• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Marco Marsullo

Blog di Marco Marsullo

  • Contatti

Errore F 168 Saunier Duval​​ – Cosa fare

L’errore F 168 sulla caldaia Saunier Duval può mettere in allarme chiunque: la caldaia si ferma, resta il simbolo di errore sul display e il freddo si riprende lo spazio che la casa aveva appena guadagnato. Prima di andare nel panico, è utile sapere che non sempre si tratta di un guasto grave. Spesso è un modo con cui la caldaia si mette in sicurezza perché qualcosa non va nella fase di accensione o nella rilevazione della fiamma. In questa guida vedremo in modo chiaro e pratico cosa potrebbe indicare l’errore F 168, cosa puoi fare in sicurezza da solo, cosa è meglio evitare e come prepararti a chiamare un tecnico. L’obiettivo è darti strumenti concreti per capire la situazione e agire con prudenza, senza entrare in operazioni pericolose.

Indice

  • 1 Che cosa indica l’errore F 168
  • 2 Primo controllo: la sicurezza prima di tutto
  • 3 Cosa puoi fare da solo, senza rischi
  • 4 Cosa non fare: errori comuni e pericoli da evitare
  • 5 Quando è il momento di chiamare un tecnico
  • 6 Cosa aspettarsi dall’intervento del tecnico
  • 7 Prevenzione, manutenzione e buone pratiche
  • 8 Conclusione

Che cosa indica l’errore F 168

Sì, i codici di errore sembrano a volte criptici, ma hanno uno scopo pratico: segnalare al tecnico dove iniziare a cercare. Sui modelli Saunier Duval, l’errore F 168 è spesso collegato a problemi che riguardano la fase di accensione e la rilevazione della fiamma o, più in generale, a anomalie del circuito di combustione. In parole povere, la caldaia cerca di accendersi, non trova la fiamma o riceve segnali incoerenti dal sensore e allora entra in blocco per motivi di sicurezza. Questo gruppo di possibili cause comprende il sensore di ionizzazione o elettrodo di rilevazione della fiamma sporco o difettoso, problemi all’elettrodo di accensione, malfunzionamenti dell’elettrovalvola gas, interruzioni nel circuito elettrico, o difetti della scheda elettronica. A volte la causa è più “banale”: interruzioni temporanee del gas o ostruzioni nei condotti di aspirazione o scarico che impediscono una corretta combustione.

Primo controllo: la sicurezza prima di tutto

Prima di toccare qualsiasi cosa ricorda che la sicurezza è prioritaria. Se senti odore di gas, se noti fumo, se la combustione appare anomala (fiamma gialla o fumo dal camino), spegni tutto, apri le finestre ed evacua l’ambiente. Chiama immediatamente il pronto intervento del gas o un tecnico qualificato. Se non c’è odore di gas e non ci sono sintomi di pericolo, puoi procedere con controlli non invasivi e semplici: verificare l’alimentazione elettrica alla caldaia, controllare che il contatore del gas sia aperto e confermare che altri apparecchi a gas in casa funzionino regolarmente. Se il contatore del gas è chiuso per qualunque motivo, la caldaia non riuscirà ad accendersi e segnalerà un errore.

Cosa puoi fare da solo, senza rischi

Quando ci si trova di fronte a un F 168, alcuni interventi elementari e sicuri possono risolvere il problema o quantomeno chiarirne la natura. Anzitutto, prova a eseguire un reset della caldaia: molti modelli hanno un tasto reset o una procedura rapida indicata sul manuale. Se non sei sicuro di dove sia il pulsante, spegni l’alimentazione elettrica alla caldaia dalla valvola generale per un minuto e riaccendila; talvolta basta questo per eliminare un blocco temporaneo. Controlla la pressione dell’impianto: se la pressione è troppo bassa (di solito sotto 1 bar) la caldaia può entrare in blocco; aggiungere acqua alla pressione corretta è una procedura semplice, ma fallo solo se sai come e rispettando le istruzioni del manuale. Ispeziona visivamente i tubi di condensato all’esterno se la tua caldaia è a condensazione: in inverno i tubi possono ghiacciarsi e impedire il corretto scarico, causando malfunzionamenti. Un riscaldamento domestico che non riesce ad accendersi per una tubazione ghiacciata è un classico invernale.

Un’altra verifica alla tua portata è controllare la canna fumaria e le prese d’aria: foglie, nidi di uccelli o detriti possono ostacolare il flusso d’aria. Se noti ostruzioni evidenti, rimuovile con cura, senza smontare parti della caldaia. Osserva il display e prendi nota del codice esatto e di eventuali spie lampeggianti: queste informazioni saranno utili per il tecnico. Se la caldaia ha qualche segnale acustico particolare o rumori nuovi, prova a segnarteli; spesso i rumori raccontano molto sul tipo di guasto.

Cosa non fare: errori comuni e pericoli da evitare

C’è una netta linea da non superare: niente interventi che prevedano l’apertura del mantello della caldaia, la manipolazione del gas o della parte elettrica interna. Tentare di pulire l’elettrodo di rilevazione smontando parti interne è rischioso e può peggiorare il danno. Non cercare di forzare o regolare l’elettrovalvola del gas, non modificare il cablaggio e non aggirare i dispositivi di sicurezza; la caldaia si blocca per un motivo e disattivare i sistemi di sicurezza può esporre te e la tua famiglia a pericoli seri. Evita di continuare a tentare accensioni ripetute senza successo: molte caldaie nel tentativo di riaccendersi consumano gas e componenti elettrici che, se sottoposti a stress ripetuto, possono guastarsi definitivamente. Se non hai esperienza, non usare attrezzi per smontare parti della caldaia; il fai-da-te su apparecchi a gas non è raccomandabile.

Quando è il momento di chiamare un tecnico

Se, dopo i controlli di base, l’errore persiste, è il momento di rivolgersi a un tecnico autorizzato. Questo vale soprattutto se il problema si presenta ripetutamente o se compaiono richieste di intervento immediato da parte della caldaia. Un professionista qualificato ha gli strumenti e le competenze per diagnosticare in sicurezza componenti come l’elettrodo di ionizzazione, l’unità di accensione, l’elettrovalvola gas e la scheda elettronica, oltre a verificare eventuali anomalie elettriche o di pressione del gas. Quando chiami l’assistenza, comunica con precisione il modello e il codice di errore F 168, la storia recente della caldaia (se ha fatto rumori strani, se è stata spenta o manomessa), e segnala qualsiasi odore di gas o sintomo anomalo. Fotografare il pannello e il codice sul display può velocizzare la prima valutazione telefonica.

Cosa aspettarsi dall’intervento del tecnico

Durante l’intervento, il tecnico inizierà dalla conferma del codice e da una diagnosi visiva per poi procedere con controlli più tecnici. Di solito si esegue una verifica del corretto funzionamento dell’elettrodo di rilevazione della fiamma e dell’elettrodo di accensione, si controllano le pressioni del gas e la tensione di alimentazione, e si analizza lo stato della scheda elettronica. A volte è sufficiente pulire o sostituire il sensore di ionizzazione; altre volte il guasto è legato all’elettrovalvola del gas o alla scheda elettronica e richiede la sostituzione di componenti. I tempi e i costi variano molto in base alla diagnosi: una semplice regolazione è veloce, la sostituzione di componenti elettronici richiede più tempo. Un buon tecnico ti illustrerà le opzioni, i rischi e il preventivo prima di procedere.

Prevenzione, manutenzione e buone pratiche

La miglior difesa contro gli errori come l’F 168 è la manutenzione regolare. Un controllo annuale da parte di un tecnico qualificato riduce drasticamente il rischio di blocchi imprevisti. Durante il controllo di manutenzione si verifica la combustione, si puliscono gli elettrodi se necessario e si ispezionano le parti soggette a usura. È anche utile tenere la zona intorno alla caldaia libera da polvere e oggetti che possano ostacolare le prese d’aria. In inverno, proteggi il tubo di scarico delle condense dal gelo; un tubicino ghiacciato è una causa frequente di blocco e può essere evitato con una semplice coibentazione o controlli più frequenti nei giorni più freddi. Infine, non sottovalutare i segnali deboli: caldaia che impiega più tempo ad accendersi, rumori nuovi, variazioni di pressione; intervenire prima che un piccolo problema diventi grande è sempre una buona politica.

Conclusione

L’errore F 168 su una caldaia Saunier Duval è un segnale che richiede attenzione ma non necessariamente panico. Con un approccio prudente e metodico puoi escludere le cause più semplici: controllo dell’alimentazione elettrica, verifica del gas, reset della caldaia, controllo delle prese d’aria e del tubo di condensato. Se il problema rimane, chiama un tecnico abilitato per una diagnosi approfondita. Ricorda che intervenire su componenti a gas o elettrici senza competenze è pericoloso e controproducente. Quando avrai risolto, pianifica una manutenzione regolare per ridurre le probabilità che l’errore torni. A volte basta poco, altre volte serve un professionista: sapere cosa fare e cosa evitare ti farà risparmiare tempo, soldi e soprattutto rischio. Se vuoi, posso aiutarti a preparare le informazioni da fornire al tecnico o suggerirti le domande giuste da porre all’assistenza. Vuoi che ti scriva un breve messaggio da inviare al servizio clienti con tutti i dati essenziali?

Articoli Simili

  • Errore De1 lavatrice LG​​ - Cosa fare
  • Caldaia Radiant errore G07​​ - Cosa fare
  • Caldaia Biasi errore 01​ - Cosa fare
  • Caldaia Sylber errore A01​​ - Cosa fare
  • Errore 52 Folletto vk7s​​ - Cosa fare

Categories: Fai da Te

About the Author

Marco Marsullo

Marco Marsullo è un appassionato blogger e un esperto poliedrico che condivide la sua conoscenza e le sue guide su vari argomenti sul suo sito personale.

sidebar

Blog Sidebar

Cerca

Categorie

  • Casa
  • Consumatori
  • Fai da Te
  • Giardino
  • Guide
  • Lavori Domestici
  • Sport
  • Tecnologia

Footer

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.