Come Navigare Anonimi con Tor

14 Gennaio 2021 0 di admin

In un precedente articolo, abbiamo trattato come navigare in incognito, senza, cioè, lasciare traccia della nostra sessione in internet ( cronologia, cache, cookies ) sul pc utilizzato. Molto spesso, tutto ciò viene erroneamente confuso con la navigazione anonima, cioè navigare in internet camuffando il proprio indirizzo IP, ciò che identifica il nostro pc nella realtà. Scopriamo, quindi, come fare per essere realmente anonimi su internet e, nello specifico, vediamo come navigare anonimi con Tor.

La prima parte della nostra inchiesta sull’anonimato in rete riguarda TOR, un sistema di comunicazione anonima e peer-to-peer piuttosto famoso. Tor, acronimo di The Onion Router, consente di anonimizzare la connessione in uscita ad internet, cambiando IP, attraverso il passaggio tramite diversi nodi ( servers ) sparsi per il mondo.

Come funziona TOR? Il suo utilizzo è decisamente semplice e abbastanza immediato. Bisogna scaricare TorBrowserBundle per iniziare così a navigare anonimi. Utilizzando Tor, la navigazione apparirà un pò lenta tuttavia per proteggere la propria privacy è un prezzo che si può pagare.

Tor Browser Bundle è la versione portable di Tor e consiste praticamente in una versione modificata di Mozilla Firefox e già predisposto per la navigazione anonima. Come impostazione di base, Tor Browser non salva cronologia, cookie e altri dati durante le sessioni di navigazione; impedisce, oltretutto, l’utilizzo di plugin Flash e Javascript che potrebbero compromettere lo scopo per cui è stato creato: la privacy.

Per verificare la corretta connessione alla rete Tor, una volta connessi, apparirà sul browser la scritta: Congratulations, your browser is configured to use Tor. Potrete, comunque, valutare la veridicità del vostro anonimato, semplicemente constatando il cambio del vostro IP. Siti come Mostraip.it ti daranno esattamente tutti i dati che ti servono per questo scopo.

Dopo aver visto come navigare anonimi con Tor e quanto sia alla portata di tutti, ci proponiamo di continuare la nostra inchiesta sull’anonimato in rete nei prossimi articoli.